Stephen King: un documentario sulla città (fittizia) di Castle Rock, in attesa della nuova, omonima serie TV

Come sapete J. J. Abrams ha lavorato alla serie Castle Rock, che prende il titolo da una delle città fittizie inventate dal genio di Stephen King e vede Abrams e King attivi anche come produttori esecutivi. La serie verrà trasmessa su Hulu dal prossimo 25 luglio e riunirà personaggi e tematiche tratti dai vari racconti e romanzi dello scrittore di Portland ambientati nella cittadina.

Ieri, 19 luglio, Hulu ha diffuso sul suo canale YouTube il documentario The Search Of Castle Rock, che ripercorre le origini della mitica città grazie anche a interviste ad Abrams, Sissy Spacek e ai co-creatori della serie, Sam Shaw e Dustin Thomason. Potete vederlo in calce alla news.

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Weekend di uscite discografiche. Ascolta gli album di Ty Segall & White Fence, PIL, The Internet, Liars e altri

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album. Potete inoltre consultare gli editoriali pubblicati finora. Attualmente abbiamo quelli del 13 luglio, 6 luglio, 29 giugno, 22 giugno, 15 giugno, 8 giugno, 1 giugno, 25 maggio, 18 maggio, 11 maggio, 4 maggio, 27 aprile, 20 aprile, 13 aprile, 6 aprile, 30 marzo, 23 marzo, 16 marzo, 9 marzo, 2 marzo, 23 febbraio, 16 febbraio, 9 febbraio, 2 febbraio, 26 gennaio, 19 gennaio e del 12 gennaio.


È estate. Ci sono 35 gradi. I grilli fanno casino come manco nel film Chiamami Col Tuo Nome di Guadagnino e la buona musica non smette  di uscire. Ce n’è di perfetta per questa stagione e, in tandem con la copertina che abbiamo abbinato a questo editoriale, non possiamo che consigliarvi per primo il sublime svacco dei The Internet. Hive Mind come Ego Death prima di lui ha il sole dentro e lo esprime in un neo soul dall’anima black, ovvero snocciolando tutte le specialità musicali che la cultura afroamericana ha prodotto dal dopoguerra in avanti. Funk, jazz, fusion, Hip Hop, tutto suonato ed essicato sotto i raggi del sole, sotto gli alberi e tra le spiagge della California, in un elegante relax contrappuntato da luccicanti chitarrine e gommosi giri di basso. Sembra di tornare al ’98, o meglio al periodo in cui soul e r’n’b riconquistavano le classifiche statunitensi e internazionali (Janet Jackson, TLC, Aaliyah ecc.), e va da sé che non è tutto un brodo di giuggiole.

Lo abbiamo già detto per tutto il ritorno dell’acid jazz e per il giro legato a Kamaal Williams: stiamo parlando di Return appunto, non ti ritorni come li ha voluti David Lynch per il suo Twin Peaks. Si attraversano i portali della memoria, si fanno brillare in aria monetine dove autentico e falso sono inevitabili facce di un approccio che si fa lusinga non solo per chi lo pratica ma anche per chi ascolta. Possiamo anche accontentarci così, senz’altro. Ma giusto ricordarci anche chi si spinge oltre.

Come fare a ritornare al passato attraversando carrollianamente lo specchio della sanità mentale? Bussate a casa Ty Segall e White Fence, due che di contemporaneo non hanno nulla, ma proprio nulla. Altro perfetto ascolto estivo il loro Joy, disco che è un tesoriere di stramberie e genialate destinato a durare oltre la bella stagione, anche perché qui parliamo della capacità di rivangare la psichedelia ai due lati dell’Atlantico dai 60s agli 80s, tra continuità e carambole, da Roky Erickson e Syd Barrett alla Scozia con le camicie a fiori dei Primal Scream, alla sabbia del deserto del Paisley Underground. Andata e ritorno in piena libertà, scazzando accordi e perdendo il filo. Che bella prova la loro. L’altra copertina in b/w del fine settimana, dopo quella della coppia di garagisti sopracitati, è quella dei ritrovati Pram, che con Across The Meridian ci consegnano il terzo lavoro da portarci sotto l’ombrellone senza esitazioni. Il disco, sottolinea Gianluca Lambiase, si pone in una terra di mezzo di tutto ciò che ci aspetteremmo da un album della band di Birmingham: il krautrock, la scuola canterburiana, i suoni esotici, il post-rock, le voci angeliche, le soluzioni weird, l’elettronica acid, gli Stereolab e Robert Wyatt, Fellini e Polanski, il jazz da big band e le colonne sonore.

In sede di recensione trovate alcune perplessità sull’album, in questa il bicchiere decidiamo di considerarlo mezzo pieno e, dettoci questo, caliamo l’asso: Black Noise 2084 è il disco di Raffaele Costantino, in arte Khalab, uno dei lavori che più ha riscaldato la nostra estate finora. E lo ha fatto con una nuova narrativa legata all’Africa più nera che sa contemporaneamente essere futurista e ancestrale. Tantissimi lavori sono stati prodotti in questo senso negli ultimi anni, in particolare nel Regno Unito, ma quest’ultimo si distingue per estro e senso di sfida. Mettiamo le mani avanti, rispetto ai The Internet non stiamo parlando di elefanti e cartoline afrobeat seppiate Instragram, ma, come leggerete nella recensione di Murgia, di qualcosa di più avventuroso, «una Babilonia di ubriacanti sinestesie» che difficilmente vi scrollerete di dosso.


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A completare il weekend troviamo due buone colonne sonore, ovvero soundtrack to 1/1 dei Liars e 1922 di Mike Patton, un cofanettone col “cuore tombale” firmato Public Image Ltd. ovvero Public Image Is Rotten (Songs From The Heart), e due lavori in ambito elettronico che un ascolto lo meritano di sicuro: Don’t Mess With Cupid, ‘Cause Cupid Ain’t Stupid (una raccolta apparecchiata da Nina Kraviz fatta di techno, una buona scusa per raccontare il sottobosco e i rave russi – ci troverete anche un Aphex Twin d’annata con l’alias Universal Indicator) e The Shape of RemixXxes to Come, l’Ep di remix dell’ultimo doppio singolo di Lorenzo Senni, intitolato appunto XAllegroX / The Shape of Trance To Come e uscito a settembre del 2017. Remixer in azione: Dj Stingray, Hecker e Tale Of Us. Ancora elettronica: Inkke è tornato con un nuovo fascinoso EP post-grime dagli accenti puntillistici intitolato Lil Plasma, la Gqom Oh! ha buttato fuori un nuovo 12′‘ di Grittif Vigo. E Rod Modell, in arte Deepchord, è uscito con un nuovo acquario techno dub, Immersions. Ultimissime: è uscito un nuovo album degli eroi punk rock californiani Adolescents (Cropduster) e questo a poche settimane di distanza dalla scomparsa del fondatore Steve Noto, ed è stata pubblicata l’attesa ristampa vinilica di Neffa (107 Elementi).

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I Chvrches eseguono una cover di “LOVE” di Kendrick Lamar da Like a Version

I Chvrches sono stati gli ospiti dell’ultima puntata della trasmissione radiofonica australiana Like a Version sulla stazione Triple J e qui hanno avuto modo di eseguire il loro singolo Graffiti e una cover di LOVE., brano di Kendrick Lamar incluso nel suo album più recente, DAMN.

Su SA potete leggere la recensione dell’ultimo album della band, Love Is Dead, a cura di Nino Ciglio. Lauren Mayberry e compagni sono attesi in Italia per un’unica data al Fabrique di Milano, il prossimo 14 novembre, in compagnia del duo Let’s Eat Grandma (da poco nei negozi con I’m All Ears, recensione di Riccardo Zagaglia).

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Prodigy. “No Tourists” è il nuovo album, in visione “Need Some1”

BMG ha condiviso il dettaglio su No Tourists, il nuovo album dei Prodigy contestualmente al primo videoclip estratto, Need Some1, un tipico carrarmato punk-rock-breakbeat-dance del trio con la particolarità del campione di Loleatta Holloway, la voce di Ride On Time dei Black Box.

Trovate tutto il dettaglio sul disco e lo streaming del clip nelle rispettive pagine, assieme a stralci d’intervista a Liam Hawlett. La band è attesa per un’unica data estiva all’interno di Home Festival il 31 agosto. Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del sopracitato The Day Is My Enemy a cura di Andrea Murgia e Edoardo Bridda e quella relativa al classico 90s The Fat Of The Land.

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Richard Reed Parry (Arcade Fire), il suo nuovo album è “Quiet River Of Dust Vol. 1”

Chi più degli Arcade Fire rappresenta in musica l’idea di “collettivo”? Ebbene, anche in una famiglia così unita, per quanto numerosa, c’è chi coltiva sogni di gloria personale. A Richard Reed Parry, polistrumentista e colonna portante della band di Montreal dove uno vale uno ma qualcuno “pesa” più degli altri, accade da un po’ di tempo, vista la brillante discografia solista iniziata nel 2012 e che – fatti salvi altri progetti paralleli – conta già cinque lavori in studio. E adesso è in arrivo il sesto.

Quiet River Of Dust Vol. 1 è infatti in uscita il 21 settembre, via ANTI-, ed è stato anticipato da un doppio estratto Sai No Kawara (River of Death) / On the Ground, presentato con un unico video animato la cui regia è firmata dallo stesso Reed Parry insieme al regista Caleb Wood.

Il disco, che esce a quattro anni di distanza dal precedente lavoro dell’artista Music For Heart And Breath, sarà seguito da un secondo volume che verrà dato alle stampe l’anno prossimo nel giorno dell’equinozio di primavera. Sulla nostra pagina dedicata trovate la descrizione e i dettagli del nuovo lavoro, oltre al link di rimando al succitato videoclip.

Richard Reed Parry – classe 1977 – milita negli Arcade Fire fin dall’EP d’esordio omonimo della formazione datato 2003. Nel combo capitanato da Win Butler e la moglie Régine Chassagne suona un pò di tutto, dalla chitarra al synth al contrabbasso, fino a tastiere, celesta, fisarmonica e percussioni.

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“Godzilla: King of the Monsters”. Teaser con Millie Bobby Brown (ma si vede il cameraman!)

La Warner Bros. ha diffuso oggi in streaming il primo teaser trailer di Godzilla: King of the Monsters, sequel del Godzilla uscito nel 2014 per la regia di Gareth Edwards. Nel filmato si può notare una delle protagoniste del film, Millie Bobby Brown, nota per la sua partecipazione al fenomeno Netflix Stranger Things. Tuttavia, nonostante la breve durata del teaser, si può notare anche dell’altro: il cameraman! Ebbene, di norma i teaser preliminari sono assemblati con alcune scene del girato non ancora aggiustate in post-produzione, ma qui l’errore è evidente e la presenza del cameraman alle spalle della Brown non è sfuggito al popolo della rete.

Godzilla: King of the Monsters uscirà nelle sale americane il 31 maggio 2019; nel corso del prossimo San Diego Comic-Con dovrebbe essere mostrato un trailer più lungo del film, diretto da Michael Dougherty.

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John Carpenter annuncia il tour europeo e uno special di Halloween a Los Angeles

Il regista e compositore John Carpenter ha annunciato il tour europeo a sostegno della sua Anthology: Movie Themes 1974-1998 e che lo porterà nelle maggiori città del Vecchio Continente (Italia non compresa purtroppo). Il tour culminerà in un evento speiale organizzato al Palladium di Los Angeles la notte di Halloween. Carpenter inoltre è pronto a tornare nel franchise che creò nel lontano 1978 nel nuovo sequel/reboot di Halloween diretto da David Gordon Green per cui sarà produttore esecutivo e comporrà la colonna sonora.

Di seguito le date ufficiali del tour; su SA, inoltre, potete leggere le recensioni di Lost Themes e Lost Themes II, entrambe a cura di Stefano Pifferi.

John Carpenter 2018 Tour Dates:
10/10 – Amsterdam, NL @ Tivolivredenburg Grote Zaal
10/11 – Paris, FR @ Salle Pleye
10/13 – Barcelona, ES @ Auditorium Sitges
10/14 – La Rochelle, FR @ La Sirene
10/16 – London, UK @ Eventim Apollo
10/18 – Newcastle, UK @ Tyne Theatre
10/19 – Glasgow, UK @ Barrowlands
10/21 – Manchester, UK @ Albert Hall
10/31 – Los Angeles, US @ Palladium

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Black Rebel Motorcycle Club, il 23 luglio a Cesena l’unica data estiva italiana [CONTEST ATTIVO]

Forti del discreto Wrong Creatures, pubblicato a gennaio e recensito su queste pagine da Tommaso Iannini, i Black Rebel Motorcycle Club arriveranno in Italia per un’unica, imperdibile, data estiva lunedì 23 luglio alla Rocca Malatestiana di Cesena, nell’ambito del festival acieloaperto.

SA offre a 2 di voi l’opportunità di vincere un biglietto per il concerto. Per partecipare collegatevi da desktop (no mobile) e compilate l’apposito form presente nella pagina dedicata.

Inoltre, su SA trovate la discografia completa di recensioni della formazione fondata a San Francisco nel 1998 dal cantante e chitarrista Peter Hayes e dal bassista e chitarrista Robert Levon Been. Il gruppo è completato dalla batterista danese Leah Shapiro, entrata in lineup nel 2008. Otto gli album pubblicati, a partire dall’omonimo del 2001. Attualmente il trio – che a novembre scorso ha suonato al Fabrique di Milano – è in tour per promuovere il succitato ultimo lavoro (di cui a seguire vi proponiamo il video dell’estratto Carried From The Start). L’ultima data europea è prevista il 30 luglio a Glasgow.

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Beck ospite al Late Show di Colbert esegue “Wow” e “Colors”

Ospite dell’ultima puntata del Late Show condotto da Stephen Colbert, Beck ha avuto modo di eseguire due brani tratti dal suo ultimo album di inediti, Wow e Colors, per il quale è ancora in pieno tour mondiale. Il cantautore di Los Angeles ha fatto capolino nella trasmissione poco prima del suo concerto di scena al Madison Square Garden di New York, accompagnato dal solito gioco di luci blu e gialle, che compaiono anche sulla copertina del disco.

Su SA potete leggere la recensione di Colors, così come la corposa monografia su Beck, entrambe a cura di Tommaso Iannini.

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Muse. “Something Human” è il videoclip che anticipa il nuovo album

A pochi giorni dall’uscita nelle sale cinematografiche italiane di Muse: Drones World Tour, film girato e registrato durante diverse date del tour nel 2016, i Muse hanno pubblicato il primo videoclip associato ad un nuovo album in uscita a novembre, a tre anni di distanza dalla prova lunga di cui il tour faceva da supporto.

Il brano s’intitola Something Human e Matt Bellamy, nella nota stampa, ne parla nei termini di «un antidoto alle bestie interiori che si scatenano dopo mesi di tour, un modo per addomesticarle, auspicando un ritorno a qualcosa di umano».

Trovate lo streaming assieme a maggiori dettagli nella pagina dedicata. Su SA potete recuperare le recensioni degli album della discografia del trio compresa quella relativa all’ultimo Drones.

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