Jazz:Re:Found, annunciati i primi nomi della decima edizione. Ieri grande chiusura di “HeyDey” con il live di Larry Heard

«Portare nelle platee italiane la complessa e ambiziosa scena musicale che reinterpreta le radici del Jazz e ne immagina il suo futuro». E’ l’obiettivo della decima edizione della rassegna Jazz:Re:Found in programma a Torino dal 29 novembre al 3 dicembre 2017. Nella prima ondata di annunci, spiccano il produttore britannico Roni Size, l’organista newyorchese Cory Henry, James Senese e Napoli Centrale e un’anteprima con Thundercat. Per tutti i dettagli e i nomi finora annunciati vi rimandiamo alla nostra pagina festival.

Intanto ieri, domenica 16 luglio, si è conclusa la rassegna primaverile ed estiva HeyDey, curata sempre dallo staff di Jazz:Re:Found. L’ultimo appuntamento di una serie di eventi con protagonisti Snarky Puppy, Gianluca Petrella e Gogo Penguin, ha portato al Magnolia di Milano una delle icone della club culture e del movimento house come Larry Heard aka Mr. Fingers. Un live rarissimo e di grande fascino per una immersione solare e onirica nel lato più sensuale della house, quello influenzato dal soul, dal jazz e dal suono Motown. Cresciuto a Chicago negli anni Ottanta, nella terra di icone come il compianto Frankie Knuckles, Marshall Jefferson, Larry Heard è un simbolo del genere musicale che porta il nome della città dove è nato. Il suo live set al Magnolia, iniziato leggermente in ritardo rispetto agli orari previsti (nel frattempo abbiamo apprezzato la raffinata e carica selezione di Abstract), lo ha visto in compagnia del suo collaboratore, entrambi alle prese con macchine e laptop e ognuno con un microfono davanti alla bocca. Le loro voci, così profondamente black e calorose, hanno accompagnato gli irresistibili movimenti di cassa dritta e le evasioni all’inizio dolci e melodiche, in seguito acide e avvolgenti. Ed è proprio la capacità di spaziare tra la profondità della deep-house, il calore del soul e i ritmi elettonici a caratterizzare lo stile iconico del dj e producer che ha proposto il meglio della produzione, compreso l’ultimo lavoro del 2016, intitolato Mr. Fingers come il suo noto moniker. In chiusura, una doppietta da brividi con l’andamento acido ma incredibilmente suadente di The Sun Can’t Compare e l’indescrivibile, storica, sognante Can You Feel It, traccia pubblicata nel 1986 su Trax Records, inno senza tempo del verbo house. Chiusura perfetta per una domenica estiva negli ottimi spazi all’aperto, ben gestiti e organizzati, del Magnolia.

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