Andy Shauf – The Party

Istantanee esistenziali di un house party in una mirabile cornice sonora per il cantautore del Saskatchewan

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Basket in carrozzina – Il GSD Porto Torres non accede alle finali scudetto

Basket in carrozzina – Il GSD Porto Torres non accede alle finali scudetto

La GSD Porto Torres (foto: profilo ufficiale Facebook)

Termina a Roma il campionato del GSD Porto Torres. Il Santa Lucia vince anche la gara di ritorno, col punteggio di 65-50 ed è la prima squadra ad accedere alla finale scudetto della Serie A di basket in carrozzina 2015-16. Al GSD non riesce il miracolo. Al contrario di ciò che capitó nella gara di andata, stavolta la squadra di coach Cappellini ha giocato molto bene la prima metà della partita e ha poi subito nella seconda la reazione dei capitolini. Ora capitan Edwards e compagni si concentrano sulla Final Eight di Champions Cup, in programma a Zwickau, in Germania, dal 5 all’8 maggio.

Palla a due nelle mani di Roma, ma il primo canestro è dei biancoblù ospiti, con Fabio Raimondi. Gara subito equilibrata, con il GSD molto attento e presente. A metà frazione, dopo un timeout, il Santa Lucia confeziona un piccolo parziale di 4-0 che lo porta sull’8-4, ma Porto Torres risponde con due triple consecutive di Matt Scott, che valgono il 10-8 per i turritani, che chiudono poi la frazione avanti 15-11.

La quarta tripla di Scott apre il secondo periodo ed il GSD tocca il massimo vantaggio, sul 18-11. Roma appare un po’ nervosa, mentre dall’altra parte Scott abbina ai canestri dalla lunga distanza alcune stoppate degne di nota ed i biancoblù arrivano così al +9 in diverse circostanze. Roma sceglie di tenere Scott lontano dall’arco e di raddoppiarlo, accorciando la coperta della difesa, con i ringraziamenti di Edwards e Bates, che vanno ripetutamente a canestro. Nell’ultimo minuto, un fallo molto dubbio fischiato a Scott in attacco, consente a Roma di avvicinarsi e si va all’intervallo sul 32-27 turritano.

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Al ritorno sul parquet è il Santa Lucia a fare subito la voce grossa: parziale di 4-0 e gap ridotto ad una sola lunghezza (31-32), con coach Cappellini costretta a chiamare subito timeout. Dopo il minuto di sospensione il parziale dei romani continua, con Berdun che, dopo diversi errori, trova il feeling col canestro. Roma conduce 36-32 quando mancano 6’30” dalla terza sirena, ma coach Di Giusto non è per niente soddisfatto e sgrida parecchio i suoi in due timeout. Il GSD risponde con un controbreak di 6-0 con cui rimette il naso avanti (40-38 a 3’17” dal termine del quarto). Negli ultimi minuti regna l’equilibrio ed il periodo termina sul 44-43 per il Santa Lucia.

Roma inizia l’ultimo quarto indemoniata, con un parziale di 11-0. Il GSD non ne ha più e sbaglia anche un paio di conclusioni semplici. La parte di tabellone biancoblù si “muove” dopo circa 5’30”, grazie ad un gioco da tre punti di Bates, ma il Santa Lucia è ormai irraggiungibile.

Ufficio stampa GSD Porto Torres

TABELLINO
SANTA LUCIA ROMA – GSD PORTO TORRES 65-50 (11-15, 16-17, 17-11, 21-17)

SANTA LUCIA ROMA – Papi 6, Stupenengo 14, Sanna 2, Di Francesco 2, Mehiaoui 9, Raourahi 1, Cavagnini 14, Rossetti 4, Berdun 9, Fares 2, Morato, Ion 2. All. Di Giusto

GSD PORTO TORRES – Raimondi 6, Edwards 12, Jimenez Gonzalez, Scott 16, Ruggeri 2, Puggioni, McPhee n.e., Brundu, Bates 14. All. Cappellini

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Vicenza-Cagliari Primavera – Veneti a valanga, rossoblù asfaltati (4-0)

Vicenza-Cagliari Primavera – Veneti a valanga, rossoblù asfaltati (4-0)

La primavera del Cagliari

Sconfitta pesante in quel di Vicenza per i rossoblù, travolti da un 4-0 che non ha lasciato scampo alla truppa di Canzi. Quando manca solo una partita al termine si complica dunque la rincorsa dei sardi alla Fase Finale, alla quale potranno accedere direttamente solo le prime due classificate. La terza e la quarta di ogni girone più le due migliori quinte per accedervi dovranno prima disputare i playoff di qualificazione.

Per ora il Cagliari rientra tra le due migliori quinte, dietro al Sassuolo (49 punti) e davanti per un solo punto al Pescara. Risulterà quindi decisiva la prossima gara contro il Milan, che Colombatto e compagni sono costretti a vincere.

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Queste le formazioni scese in campo oggi:

VICENZA – Rausa, Gambasin, Rizzo, Pinton, Sgarbi, Cestaro, Sbrissa, Facioni, Cecconello, Canavese, Bortoluz. A disp.: Belogravic, Boesso, Dal Dosso, Demoleon, Carniato, Crestani, Pegoraro, Massaro, Bonaccorso, Donadello.

CAGLIARI – Montaperto, Puledda, Arca, Bernardi, Colombatto, Manca, Taccori, Pennington, Cortesi, Murgia, Piras. A disp.: Galizia, Volteggi, Granara, Doratiotto R., Doratiotto F., Popiela, Arras.

Classifica:

1 INTER 57

2 MILAN 52

3 ATALANTA 51

4 CHIEVO 46

5 CAGLIARI 45

6 VERONA 43

7 CESENA 32

8 BOLOGNA 32

9 UDINESE 29

10 PERUGIA 24

11 COMO 23

12 BRESCIA 22

13 VICENZA 19

14 SALERNITANA 16

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Cagliari specchio dell’allenatore

Cagliari specchio dell’allenatore

Quando il traguardo è a pochi metri, il Cagliari si scioglie e rimanda la festa promozione. Ormai è tempo che raccontiamo la crisi dei rossoblù, che negli ultimi due mesi hanno messo insieme più delusioni che gioie. La sorpresa del 3-5-2 iniziale ha fatto storcere non pochi volti, visto la caratura dell’avversario che, nonostante Rastelli lo abbia dipinto come un organico da play off, occupa la penultima posizione della classifica.

Tre centrali più due esterni come Balzano e Murru. Un Cagliari di ficcadentiana memoria, che sacrifica la qualità di un trequartista proponendo un modulo prettamente difensivo visti gli interpreti schierati dal 1′. La differenza di qualità è lampante ma il tecnico ha paura. Lo dimostra la formazione iniziale, lo dimostrano i cambi durante la stessa. Paura che si riflette sulla squadra che dopo il rosso di Munari e il gol di Vantaggiato crolla e subisce il pareggio clamoroso di una squadra a un passo dalla Lega Pro.
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La promozione non arriva nonostante le avversarie dirette di Storari e compagni non vadano oltre il pareggio. Nonostante la promozione sia a un passo (manca un punto per la matematica), il Cagliari è una squadra che non ha trovato un’identità in 8 mesi. Pecca di personalità e vive di insicurezze, figlie anche di scelte incomprensibili del proprio allenatore. I rossoblù sono la squadra  che ha fatto fare punti alle ultime tre della classifica nonostante una rosa abbondantemente superiore.

Intanto il Crotone festeggia e mantiene quattro punti di vantaggio sui sardi. I rossoblù venerdì faranno visita al Bari, sicuramente avversario difficile da affrontare davanti a 30.000 tifosi avversari. La promozione è il primo obiettivo, vincere il campionato è il secondo subito a ruota. Creare i presupposti per un futuro tra le  prime 10 di A, parole di Capozucca ieri, il terzo. Per il primo manca poco, per secondo una frenata del Crotone, per il terzo servono nuovi uomini nei posti cardine. A cominciare dall’allenatore.

 

Giampaolo Gaias
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Cagliari-Livorno, Rastelli: “Ogni punto ci avvicina alla Serie A”. Gelain: “Compiuto mezza impresa”

Cagliari-Livorno, Rastelli: “Ogni punto ci avvicina alla Serie A”. Gelain: “Compiuto mezza impresa”

Massimo Rastelli in conferenza stampa post Cagliari-Livorno

Al termine della partita tra Cagliari e Livorno, il tecnico rossoblù Massimo Rastelli ha commentato così il pareggio dei suoi ragazzi: ” Non ero molto soddisfatto dell’arbitraggio, ma bisogna pazientare e andare avanti. Col 3-5-2 volevo cercare di dare più equilibrio alla squadra e spendere meno energie possibili in modo da avere più punti di riferimento sugli avversari. Abbiamo fatto la gara con calma e cautela, abbiamo sbloccato e abbiamo controllato fino all’espulsione di Munari. Siamo stati bravi a trovare il gol con Joao Pedro, poi in pochi minuti l’abbiamo riequilibrata noi. Anche con un uomo in meno abbiamo tentato di vincerla anche con i cambi di Tello e Cerri. Manca un punto, c’è rammarico per non poter festeggiare già da oggi. Questo punto lo guadagneremo a Bari per raggiungere questa benedetta promozione. Da domani inizieremo a preparare la gara di Bari, con un punto saremo in Serie A. Ci sono dei giocatori in difficoltà e a volte peccano di lucidità, al minimo errore prendiamo gol e non ce lo possiamo permettere. Il cambio di Cerri? Ogni punto che facciamo ci porta in Serie A. Non potevo permettermi le due punte e squilibrare la squadra, non potevo mostrare il fianco all’avversario. Ritengo la mia scelta la più logica. Farias si è allenato a parte, se avessi dovuto forzare la gara l’avrei schierato per recuperare. Non mi è sembrata una partita cattiva, penso che Abisso abbia gestito male la gara. Il rosso per Munari era eccessivo, per me ha preso addirittura la palla. Sono contento per il calore del pubblico che ci ha sostenuto dall’inizio, normale che fanno male i fischi finali, ma come ci siamo presi gli applausi durante tutto il campionato è giusto accettare anche questo”.

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Ezio Gelain, allenatore del Livorno

Così invece mister Gelain allenatore della squadra labronica: “Siamo partiti timidi, in un momento in cui il Cagliari non faceva poi tanto. Dopo lo schiaffo la squadra ha iniziato a giocare, siamo entrati con la convinzione di rimetterla in sesto e poi la partita si è messa male dopo il 2-0. Abbiamo reagito razionalmente e abbiamo compiuto un’impresa nel pareggiare. Chiaramente per come si era messo rimane un po’ di rimpianto per non aver vinto. Ci crediamo sempre nella salvezza diretta, qui abbiamo fatto un ottimo punto con carattere. Forse dovevamo crederci alla fine della gara per cercare il gol della vittoria, ma hanno pesato i gol presi allo scadere in altre situazioni. Arbitri? Non giudico, dico solo ai miei ragazzi di non protestare alle decisioni e non giudico le situazioni. Una partita che vede squadra che lotta per salire rispetto a una che lotta per non retrocedere, di solito è la prima ad essere favorita. Il Cagliari aveva una bella pressione addosso, ma anche noi la sentivamo per raggiungere importanti punti salvezza. Avevo preparato la partita pensando che il Cagliari usasse il solito modulo, lo vedo come una cosa positiva il fatto che abbiano cambiato formazione per noi”.

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Cagliari-Livorno, mix zone – Deiola: “Grande prestazione”. Murru: “Dimostrato carattere”

Cagliari-Livorno, mix zone – Deiola: “Grande prestazione”. Murru: “Dimostrato carattere”

Deiola in zona mista

Come di consueto arrivano i commenti a caldo dei protagonisti della gara. Il primo a parlare in zona mista è Alessandro Deiola: “La partita non era facile, ma noi siamo stati bravi lo stesso, abbiamo pagato qualche episodio, siamo comunque positivi. Il calcio è fatto di episodi, non trovo altre spiegazioni. L’espulsione ha pesato un po’, ma siamo sempre rimasti sul pezzo. Abbiamo fatto un grande prestazione. L’occasione per festeggiare è solo rimandata.”

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Dopo di lui ha parlato Nicola Murru: “E’ stata un’occasione persa, non mi so spiegare cosa sia successo, forse anche l’espulsione inesistente ha influito. Abbiamo dimostrato carattere per tutti i novanta minuti. Per tutta la settimana abbiamo provato questo modulo e noi siamo scesi in campo per vincere. Sto acquisendo continuità e questo mi sta dando fiducia, ora si va a Bari per chiudere il discorso Serie A. L’espulsione di Munari non c’era, ma noi non siamo calati, abbiamo lottato fino alla fine. Facciamo questo benedetto punto. Io ci credo fino all’ultimo sempre, per quello mi sono rivolto alla Nord incitandoli.

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dagli inviati Mattia Marzeddu e Matteo Porcu

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Abodi: “Non mi aspettavo una cavalcata a due, playoff avvincenti”

Abodi: “Non mi aspettavo una cavalcata a due, playoff avvincenti”

Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B, quest’oggi al Sant’Elia

Tra gli spettatori illustri di Cagliari-Livorno c’è Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B.

La Serie B ha già dato il suo primo verdetto con la promozione del Crotone. “C’è sempre una sorpresa in B, è una bellissima storia ed è la squadra che non ti aspetti ma mi sembra che sia diventata una tradizione. Il Crotone anche negli anni scorsi, seppur in maniera discontinua, ha espresso buon gioco e ha tirato fuori giovani che giocano anche in nazionale, la scuola c’è e quest’anno c’è stata la consacrazione. Bisogna vedere cosa faranno in A, perché possa essere un’accasione di un riscatto non solo per lo sport ma anche per il territorio“.
Io sono venuto perché non sono mai stato a vedere una partita a Cagliari, entrando qui ho pensato subito allo stadio nuovo, quello che vedremo nel 2019. Per me le partite sono tutte uguali, ne vedo una a settimana ed è strano perché vedo attorno a me gioia e disperazione mentre io resto sereno. Per me si vince quanto tutto funziona bene“.
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Il finale di campionato è molto acceso. “La lotta playoff è figlia della formula che abbiamo pensato, per dare fino all’ultimo la possibilità a tutte le squadre di giocarsela. Questa è stata una giornata interlocutoria, me l’aspettavo più vivace“.
La consacrazione del Crotone è quella di una piccola realtà. “Realtà piccole o grandi non conta molto, conta il peso specifico della squadra, conta il progetto, la passione, il coinvolgimento che a volte creano una miscela che porta a stravolgere i pronostici. Il bacino d’utenza ha la sua importanza, ma il peso specifico conta di più. Non sempre grandi città esprimono grandi squadre. Noi ci teniamo a questa caratteristica perché è quella peculiare della B e speriamo che la apprezziate anche voi che la raccontate“.
Cagliari e Crotone hanno fatto il vuoto. “Il Cagliari fin dall’inizio della stagione aveva qualcosa in più sulla carta e ci si aspettava una cavalcata solitaria. Il fatto che la cavalcata fosse a due è stata già una sorpresa. Tutti stanno raccogliendo le risorse adesso, per posizionarsi bene e perché i playoff sono duri.
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Sul momento del Cagliari posso dire poco, ci sono altri che valutano, società, tecnico e voi che raccontate. Adesso incontrerò il sindaco di Cagliari (Massimo Zedda, ndr), io sono monotematico, perciò parleremo dello stadio. Ho visto con quale determinazione si sia speso e abbia investito, ma vedo che qui ci credono in tanti, non solo a Cagliari ma nell’intera Sardegna“.

 

dagli inviati Matteo Porcu e Mattia Marzeddu

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Volley, B2 Donne – Palau, playoff matematici. Guidarini: “Traguardo storico”

Erica Lestini esulta in maglia Palau

La Capo d’Orso Palau vince 3-0 sulla Virtus Roma (25-16, 25-20, 26-24) e si conferma al secondo posto alla penultima giornata, in attesa di conoscere il risultato tra Rieti e Casal de’ Pazzi e di chiudere la stagione a Todi. Intanto, le galluresi sono matematicamente ai playoff e l’arrivo nella piazza d’onore dipenderà esclusivamente da loro.
Partita più dura del previsto al Pala Ginestre, contro la formazione penultima in classifica, che nel primo set non riesce a stare dietro a Baldelli (uscita a metà terzo set per il riacutizzarsi del problema al tendine d’Achille) e compagne, che chiudono senza affanno sul 25-16. Cucchiarini sbaglia poco o nulla in attacco (sarà così per tutta la partita), Guidarini si affida anche a Vivo (per Baldelli) per rinforzare la seconda linea, mentre al centro Menardo (soprattutto) e Lestini vengono trovate con continuità da una Sintoni al solito leader e precisa in regia e in difesa (si arrabbierà con le compagne quando alcune dormite regaleranno punti alle avversarie).

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Il primo parziale scorre via liscio, mentre nel secondo la Virtus Roma sale di tono (nonostante la temporanea uscita di Agostinucci) e migliora il rendimento, mentre Palau si aggrappa a Cucchiarini e Loddo, decisiva nel terzo e caldissimo parziale. 25-20 nel secondo, con Palau che stacca quasi per inerzia una Virtus Roma alla quale manca la cattiveria e i colpi per fare partita pari, pur mostrando grande combattività e buona attitudine difensiva.
Se i primi due set lasciano intendere che nel terzo si giochi solo per chiudere la pratica e festeggiare, lo svolgimento della partita consiglia presto di rimanere molto sul pezzo, mentre Palau cala di intensità e permette alle romane di ritrovare fiducia. Una serie di imprecisioni in attacco e in difesa rinvigoriscono la Virtus, ben allenata da Luca Nobili, che trova in Forastieri (autentica leader, perfetta in difesa e ricezione, alla lunga fondamentale anche in attacco) e Francesca De Rossi le bocche da fuoco. Le ospiti passano avanti al secondo timeout tecnico (15-16) del terzo set, e conquistano tre set-point (21-24). A quel punto, con Loddo in battuta, Palau non sbaglia più nulla e chiude 26-24, in un Pala Ginestre diventato rovente e trascinante nonostante un pomeriggio lontano dal tutto esaurito.
Palau sale quindi a 54 punti in classifica, sabato prossimo chiusura della regular season a Todi, il 14 via ai playoff, in attesa di conoscere il calendario della post-season con incroci con i gironi H e I.
“Sapevamo che la Virtus Roma ci avrebbe fatto soffrire – dice Antonio Guidarini, coach della Capo d’Orso Palau, dopo la partita – Loro sono una formazione coriacea e organizzata, che non ha caso aveva perso 3-2 in casa della capolista. Difendono bene e lottano, noi nel terzo set siamo calati e loro ne hanno approfittato, poi sul 21-24 e con le spalle al muro non abbiamo più sbagliato nulla. Andiamo a Todi per chiudere bene la stagione e per fare altri 3 punti fondamentali per i playoff, che sono un traguardo storico per noi, visto che Palau è solo alla seconda stagione a livello nazionale. La squadra sta bene, dobbiamo focalizzarci sul clima da playoff, che abbiamo visto oggi nel terzo set, e prepararci a un certo tipo di sfide calde dal punto di vista tecnico e ambientale. Baldelli? Ha questo problema al tendine d’Achille che stiamo provando a gestire da un po’ di tempo, penso non sia nulla di grave, oggi ha sofferto e si è visto, ma la squadra in generale è in un buon momento”.

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Cagliari-Livorno, le pagelle – Giannetti stoico, Di Gennaro e Munari horror

Cagliari-Livorno, le pagelle – Giannetti stoico, Di Gennaro e Munari horror

Niccolò Giannetti

Storari 6,5 – Bravo in uscita, attento in occasione della punizione di Schiavone, fenomenale sul rigore di Vantaggiato, incolpevole poi sulla respinta. Lo si nota spesso anche per tutte le direttive date alla difesa, da leader vero.

Pisacane 5,5 – La sua irruenza a volte gli è utile per avere la meglio su chiunque passi dalle sue parti, altre lo condanna ad incappare in errori in anticipo e in ammonizioni evitabili. Sbaglia anche qualche passaggio di troppo.

Salamon 5,5 – Gestisce con calma e dovizia la fase di scarico e di impostazione, senza comunque restituire mai una sensazione di sicurezza adeguata.

Capuano 6 – E’ a suo agio nella difesa a tre pur non brillando, porta a casa la pagnotta con qualche buona chiusura e non commettendo particolari errori.

Balzano 5 – Tanta foga e poca precisione. Invisibile in fase offensiva e disastroso sul gol di Biagianti, quando osserva inerme l’avversario sbucargli alle spalle. L’inizio della gara era promettente, cala alla distanza.

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Munari 5 – Decide saggiamente di non strafare limitandosi al lavoro di ordinaria amministrazione, svolto comunque al meglio. Rovina tutto con l’espulsione (forse eccessiva) che lascia i suoi compagni in dieci.

Di Gennaro 5 – Partita dai due volti e non è una novità: finché le gambe rispondono smista palloni e svolge un grande lavoro di filtro, quando l’ossigeno viene meno perde lucidità e scompare dal gioco, causando anche l’ingenuo fallo del rigore dell’1-2. (dal 73′ Tello 6 – Cerca di dare il suo contributo mettendoci corsa e grinta.)

Deiola 6,5 – E’ l’uomo ovunque del Cagliari odierno, molto propositivo e incisivo quando cerca di spaccare la mediana avversaria con i suoi inserimenti. Sfiora il gol in ben due occasioni.

Murru 6,5 – Prestazione positiva per il sardo: corre come poche volte ci ha fatto vedere altre volte e si guadagna il rigore trasformato da Joao Pedro.

Sau 5,5 – Con Giannetti bravo a cercare la profondità, è libero di abbassarsi fin dietro la trequarti, gestendo bene la palla ma facendo mancare totalmente il suo apporto in zona gol. Troppo fragile fisicamente. (dal 51′ Joao Pedro 6 –  Rigore perfetto, buone iniziative, positivo il suo impatto sulla gara.)

Giannetti 7 – Un gol da rapace vero e consumato e una lotta sfiancante su ogni pallone. Non si risparmia mai ed è ad distacco il migliore in campo: rimarrà a lungo un mistero la sua sostituzione. (dal 77′ Cerri S.V.)

All. Rastelli 5 – Perché tenere fuori Joao Pedro? Perché sostituire un attaccante (migliore in campo) quando hai assoluto bisogno di un gol? Perché cambiare modulo improvvisamente a tre giornate dalla fine? Troppi quesiti difficilmente spiegabili per giustificare un allenatore che da tre mesi a questa parte non è mai riuscito ad uscire da una crisi perenne. Poche squadra sarebbero riuscite nell’impresa di farsi recuperare un doppio vantaggio dalla squadra più in crisi del campionato, quando hai la Serie A in pugno. Sembra superfluo anche parlare di un gioco ancora totalmente assente e di un atteggiamento impaurito da compagine di bassa classifica. Per il Cagliari arriva adesso un pericoloso scontro diretto contro il Bari in trasferta, che i rossoblù affronteranno da sfavoriti.

Oliviero Addis

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